Il mio infinito. Dio, la vita e l'universo nelle riflessioni di una scienziata atea

Abbiamo conservato per te il libro Il mio infinito. Dio, la vita e l'universo nelle riflessioni di una scienziata atea dell'autore Margherita Hack in formato elettronico. Puoi scaricarlo dal nostro sito web voluntariadobaleares2014.es in qualsiasi formato a te conveniente!

Voluntariadobaleares2014.es Il mio infinito. Dio, la vita e l'universo nelle riflessioni di una scienziata atea Image
DESCRIZIONE
Questo libro racconta come si è evoluta la nostra visione scientifica del mondo e, con essa, la capacità di leggere il cielo. Dagli astronomi della Grecia classica alla nascita della scienza moderna, da Galileo e Keplero alle scoperte di Newton. Si stagliano vivissime, in questo percorso, le domande ultime: il nostro universo è tutto ciò che esiste? E finito o infinito nel tempo e nello spazio? È uno fra tanti? Com'è nata la vita? Margherita Hack affronta questi enigmi equilibrando l'approccio fideistico con le necessità della scienza, che cerca di spiegare il «come», contro i «perché» della religione. La Hack non offre risposte definitive, che la scienza forse non potrà mai dare, ma delinea la visione non consolatoria di un mondo che non ha bisogno di Dio per reggersi, e nel quale il miracolo più grande è la capacità della mente di schiuderci le frontiere dell'infinito.

Il mio infinito. Dio, la vita e l'universo nelle ...

IL MIO INFINITO DIO, LA VITA E L'UNIVERSO NELLE RIFLESSIONI DI UNA SCIENZIATA ATEA hack margherita Disponibilità: solo 1 copia disponibile, compra subito! Attenzione: causa emergenza sanitaria sono possibili ritardi nelle spedizioni e nelle consegne.
INFORMAZIONE

AUTORE: Margherita Hack

DATA: 2017

ISBN: 9788893880206

DIMENSIONE: 1,28 MB

SCARICARE LEGGI ONLINE

Il mio infinito. Dio, la vita e l'universo nelle ...

Una vita tra le stelle di Hack: riassunto IL MIO INFINITO. DIO, LA VITA E L'UNIVERSO NELLE RIFLESSIONI DI UNA SCIENZIATA ATEA. 3°CAPITOLO: Si parla dei moti terresti. Il primo a scoprirli è stato Aristotele, dopo i tentativi di Aristarco e Ipparco (che è stato l'astronomo migliore dell'antichità).