Venezia e Moby Dick

Abbiamo conservato per te il libro Venezia e Moby Dick dell'autore Cesare De Seta in formato elettronico. Puoi scaricarlo dal nostro sito web voluntariadobaleares2014.es in qualsiasi formato a te conveniente!

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DESCRIZIONE
Una navigazione affascinante nel corpo di una città unica, con una sorpresa finale – i ritrovamento alla British Library di Londra di un meraviglioso libro sulla marineria veneziana – che sembra fatta apposta per rendere omaggio al creatore di Moby Dick. "Le pagine che ho scritto vogliono essere il racconto personale, e se posso dire intimo, che ho intrattenuto nel corso della mia vita con Venezia e con la sua civiltà... Un libro aperto dunque, che lascia piena libertà al lettore di seguire i suoi interessi" - Cesare de Seta Ciascuno di noi ha in cuor suo un’idea di Venezia, proprio perché di questa straordinaria città non esiste e non può esistere una definizione esaustiva. Venezia è sgusciante e imprendibile, come un animale misterioso. L’idea di Cesare de Seta è che essa sia come Moby Dick, la balena bianca con cui Ahab mette in gioco il suo destino: un’inafferrabile città-destino, immersa nel Mediterraneo con i suoi tentacoli-isole. Un accostamento azzardato tra la magnifica città dei rii e dei campielli e il capolavoro di Melville? Provate allora a leggere – magari di notte, com’è accaduto all’autore di queste pagine – Moby Dick e a soffermarvi, nel capitolo intitolato Sulle raffigurazioni mostruose delle balene, sulle singolari righe in cui Melville descrive la balena dei legatori, «avvinta come un tralcio di vite al ceppo di un’àncora calante», e cita Aldo Manuzio. Il logo di Manuzio, quel Leviatano che campeggia su ogni suo libro, vi apparirà allora come una raffigurazione simbolica di Venezia. Animato da quest’idea, de Seta si è mosso alla ricerca degli infiniti tesori che giacciono nel corpo di questo misterioso Leviatano: le opere che hanno segnato la storia dell’arte e sulle quali incombe una tale bibliografia da far tremare i solai di una biblioteca. La tempesta di Giorgione, ad esempio, il dipinto il cui soggetto è uno dei grandi nodi irrisolti della storiografia artistica. Viaggiando nel corpo della balena-Venezia, come uno di quei naviganti abili a raccontare mirabolanti storie ed avventure, de Seta ci ricorda la «mossa del cavallo» di uno studioso che ha sparigliato le carte sostenendo che il quadro raffigura in realtà i bombardamenti cui fu sottoposta Padova da parte delle artiglierie imperiali nel 1509. Durante il viaggio, compaiono le gigantesche figure dell’arte che sono Venezia, anche quando non la dipingono: Tiziano che, come Michelangelo, era nella leggenda già da vivo, e il cui colore è all’origine del mito della pittura veneziana in Europa; Tintoretto che con il suo «schioppettio cromatico » prese assai rapidamente il posto di Tiziano; i vedutisti Canaletto, Guardi e Bellotto, che resero sublime l’uso della camera oscura, e appaiono qui come protagonisti di una singolare piéce teatrale, in dialogo con i loro e i nostri contemporanei che di loro si sono occupati.

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Venezia E Moby Dick è un libro di De Seta Cesare edito da Neri Pozza a maggio 2016 - EAN 9788854508941: puoi acquistarlo sul sito HOEPLI.it, la grande libreria online.
INFORMAZIONE

AUTORE: Cesare De Seta

DATA: 2016

ISBN: 9788854508941

DIMENSIONE: 2,90 MB

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Ciascuno di noi ha in cuor suo un'idea di Venezia, proprio perché di questa straordinaria città non esiste e non può esistere una definizione esaustiva. Venezia è sgusciante e imprendibile, come un animale misterioso. L'idea di Cesare de Seta è che essa sia come Moby Dick, la balena bianca con cui Ahab mette in gioco il suo destino: un'inafferrabile città-destino, immersa nel ...